«La Spagna, paese chiave nella pesca del tonno rosso in Mediterraneo, e Giappone, il mercato più importante, sostengono con altri paesi una moratoria della pesca del tonno rosso in Mediterraneo, almeno fin quando la situazione non sarà riportata sotto controllo e non verranno create aree protette nei luoghi dove i tonni si riproducono e crescono. Un voto sorprendente, arrivato la notte scorsa dai delegati dei governi e delle associazioni non governative presenti a Barcellona per i lavori connessi al congresso della IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura)«. Lo afferma il Wwf in una nota.

«La mozione prevede che le quote di pesca del tonno rosso vengano dimezzate come indicato dagli studi scientifici - prosegue l’associazione ambientalista -, e che la pesca venga fermata nei mesi di maggio e giugno (periodo di riproduzione del tonno rosso)».

«Ancora non sappiamo se questa decisione sarà accolta in via definitiva, e tanto meno ci aspettiamo che venga approvata con una maggioranza schiacciante - afferma Sergi Tudela, direttore del programma Pesca del Wwf Mediterraneo -. Il buon senso indica però che c’è qualche speranza che la gestione ormai non sostenibile della pesca del tonno rosso venga bloccata. Sono i consumatori, la società civile, la comunità scientifica ad aver capito che se non verranno prese decisioni forti adesso, nel prossimo futuro non ci saranno più tonni da pescare».

«Questa mozione - sottolinea il Wwf - è un ulteriore tassello di cui l’ICCAT (Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico) dovrà tener conto a novembre, quando si pronuncerà sulla gestione della pesca del tonno, definita dalla Commissione stessa ’una disgrazia internazionalè. È di qualche giorno fa un dossier del Wwf da cui emerge con tutta evidenza che in Italia la gestione della pesca del tonno è insostenibile e totalmente fuori controllo, mentre all’inizio di quest’anno l’associazione aveva diffuso un rapporto in cui si denunciava una capacità di pesca del tonno delle flotte presenti in Mediterraneo pari al doppio delle quote consentite».

«Il mese scorso gli scienziati dell’ICCAT avevano avvertito che la popolazione di tonno del Mediterraneo è sull’orlo del collasso - prosegue l’associazione ambientalista -. Alcune grandi catene di distribuzione in tutta Europa sostengono il boicottaggio, lanciato dal Wwf, della sua vendita. La mozione approvata a Barcellona, inizialmente osteggiata da alcuni paesi, che hanno poi votato a favore, è stata presentata dal Wwf, dall’associazione spagnola Ecologistas en Accion, GOB, SEO/Birdlife e dall’amministrazione delle isole Baleari, che si è candidata a creare nelle sue acque un santuario del tonno rosso».

 





Leave a Reply.