L'aumento delle energie rinnovabili condurrà ad un parallelo consumo di combustibili fossili, necessari per fornire i sistemi di "backup" nel caso in cui le condizioni meteorologiche provochino una diminuzione della produzione, come avviene per esempio nel caso dei parchi eolici. 
Come spiega il sito del Los Angeles Times, mentre aumenterà la produzione - fino al 30% deciso per legge entro il 2020 - di energie alternativa la California avrà bisogno anche di un numero crescente di impianti tradizionali per fornire l'energia sostitutiva, oltretutto in situazioni in cui il calo di produzione può essere improvviso, dell'ordine dei secondi. 
Ad aggravare la questione è che il problema non è attualmente considerato come un "costo" del passaggio alle rinnovabili, sebbene la soluzione implichi che impianti a gas debbano essere sempre attivi - seppure ad un livello mimino - per poter entrare il linea in tempi rapidissimi in caso di bisogno. 
Secondo le stime degli esperti sarà necessario passare dall'attuale 8% delle riserve disponibili rispetto al consumo medio di picco ad almeno il 15%, basato su combustibili fossili; gli ecologisti ribattono osservando come il diffondersi di siti eolici o solari in tutta l'area dello stato li renderà meno vulnerabili all condizioni meteorologiche locali, mentre di qui al 2020 nuovi metodi di immagazzinamento dell'energia prodotta potrebbero rendere il problema superfluo. 

TMNews 



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