Peter Kelemen (geologo) e Juerg Matter (geochimico), della Columbia University di Lomont-Doherty hanno reso pubblico il loro studio sui peridotiti, particolari tipi di rocce «spugna» analizzate nel deserto Oman (Medio Oriente), sostenendo che potrebbero essere sfruttate per assorbire i gas terra.

Generalmente questo tipo di roccia si forma nel mantello - ne comprende la maggior parte - sotto la crosta terreste, a circa 20 km sotto terra, ma nel momento in cui le placche tettoniche si scontrano (causando il terremoto) emergono in superficie.

Esposte all’aria immediatamente inizia una reazione, che porta all’assorbimento delle emissioni di Co2 presenti nell’aria e nell’acqua. I due scienziati hanno scoperto che questo processo si può accelerare iniettando nei peridotiti acqua calda contenente Co2, dando origine così a un processo di bloccaggio di carbonio necessario all’assorbimento di Co2. «Questo esperimento permetterebbe, a basso costo monetario ed energetico, di eliminare una elevata quantità di gas serra.

Basti pensare che solo Oman probabilmente potrebbe assorbire circa 4 miliardi di tonnellate di carbonio atmosferico in un anno. Per fare questo - hanno affermato Kelemen e Matter - bisognerà generare dei micro-terremoti, che però non saranno percepibili dall’l’uomo».

 





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