Giorgio Armani non ha mantenuto la parola di non usare più pellicce nelle sue collezioni e per questo gli animalisti del Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) manifesteranno oggi a Milano davanti alla principale boutique dello stilista con dei cartelloni giganti che raffigurano un Armani-Pinocchio (nella foto la manifestazione di protesta della Peta contro Fendi nel novembre 2005 - Foto: Masterphoto Milano).

«Giorgio Armani non è stato di parola: un anno fa aveva detto che non avrebbe più usato pellicce, invece nella nuova collezione autunnale ci sono giacche e gonne con inserti in pelliccia, pellicce con decorazioni floreali e persino tutine da neve per bambini con inserti in vera pelliccia», ha detto Dan Methews, vicepresidente del Peta, a Roma per la presentazione della sua autobiografia Committed.

«Dal momento in cui Armani si è rifiutato di vedere con i propri occhi come gli animali vengono mutilati per le sue collezioni - dice l’organizzazione in una nota - Peta ha iniziato a sollecitare le celebrità di Hollywood che indossano i suoi vestiti e che ne frequentano le sfilate, tra cui Tom Cruise e Katie Holmes, Cate Blanchett, e Glenn Close, ad usare tutta la loro influenza affinchè lo stilista mantenga la parola data». Tra le star che si sono appellate ad Armani per conto di Peta vi sono già Pamela Anderson, Paul McCartney e la protagonista di X Files, Gillian Anderson, che la scorsa settimana a Londra si è prestata a commentare il nuovo filmato Peta sulle pellicce di coniglio.

 





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