Il risparmio e l’efficienza energetica sono più “di casa” al Nord cheal Sud Italia: su 188 regolamenti edilizi (necessari per la promozionedell’efficienza) 132 arrivano dai comuni del nord del Paese, 48 daquelli del Centro e solo otto dal Sud. A rilevarlo è il primo Rapportodell’Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmioenergetico (Onre) di Legambiente e Cresme, presentato a Bologna.

Dal punto di vista regionale, il Rapporto evidenzia che i comuni più“virtuosi” sono quelli della Lombardia (59), seguiti da quellidell’Emilia (40) e della Toscana (27). Guardando al Sud, dalla Calabrianon è arrivato alcun regolamento e solo uno è arrivato da Campania,Basilicata e Sicilia. L’indagine ha preso in considerazione un campionedi 1.000 comuni raccogliendo e catalogando 188 regolamenti edilizi,che, attraverso l’obbligo (104) o con i soli incentivi (85), promuovonoun diverso modo di costruire che guarda alla sostenibilità ambientale.

«I regolamenti edilizi comunali - spiegano Edoardo Zanchini,responsabile energia e urbanistica di Legambiente e Lorenzo Bellicinidell’Istituto di ricerca Cresme - sono una leva fondamentale perpromuovere e realizzare politiche ambientali e energetiche innovative.Siamo abituati a ragionare di energia solo in termini di “fonte”(petrolio, gas, carbone, nucleare) e a pensare agli edifici come luogodi consumo di energia prodotta altrove». «Quello che invece si vieneprofilando in questa prima indagine - spiegano i due relatori - è unoscenario in cui attraverso una profonda innovazione nel modo diprogettare, costruire e gestire gli edifici non solo si può ridurresignificativamente la domanda elettrica e termica civile, maaddirittura una parte dell’energia potrà essere prodotta dagli edificie consumata o scambiata con la rete. Le esperienze realizzate in molticomuni italiani in questi anni, spinta da regolamenti edilizi di nuovagenerazione, è interessante proprio perchè hanno prodotto risultatisignificativi in termini di innovazione, offrendo anche una rispostaconcreta ai problemi di costo dell’energia delle famiglie».

Il principale indirizzo che emerge dall’analisi è quello che riguardal’obbligo di progettare e realizzare l’impianto di produzione dienergia termica in modo di coprire con fonti rinnovabili almeno il 50%del fabbisogno annuo di energia per la produzione di acqua calda e diprevedere l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione dienergia elettrica non inferiore a quantità definite con valori diversiper unità abitativa dai vari regolamenti. L’obbligo riguarda tutte lenuove costruzioni, le demolizioni e ricostruzioni e le ristrutturazioniintegrali di edifici che superino una certa dimensione per alcunicomuni, o tutte indistintamente per altri.

 





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