NEL 2015, quando quasi tutti i progetti energetici proposti dal governoitaliano (dal nucleare alla carbon sequestration) saranno ancora infase d'incubazione, il mondo potrebbe già vivere l'inizio di un'eradiversa. Un'era che potrebbe migliorare non solo la vivibilità delpianeta ma anche lo stato di salute, assai precario, dell'economiaglobale. E' quanto afferma il nuovo rapporto Energy Revolution: A Sustainable World
Energy Outlook
, presentato oggi da Greenpeace International ed EREC (European Renewable Energy Council).

Secondo questo studio la rivoluzione energetica pulita permetterebbe dirisparmiare circa 14 mila miliardi di euro nella spesa in combustibilifossili, oltre a sostenere l'occupazione a livello mondiale. OliverSchäfer, direttore di EREC, ha dichiarato che "il mercato globale dellefonti rinnovabili può continuare a crescere a tassi con due cifre. Finoal 2050, superando le dimensioni attuali del mercato delle fontifossili. Oggi il mercato delle rinnovabili vale 70 miliardi di dollariall'anno e raddoppia ogni tre anni".

Per arrivare a questi risultati il team di esperti che ha redatto ilrapporto ha ipotizzato uno scenario virtuoso: il picco delle emissionidi anidride carbonica verrebbe raggiunto al 2015 in modo da permetterealla concentrazione di C02 di scendere del 60 per cento sotto i livelliattuali nel 2080. E' esattamente quello che i climatologi consideranonecessario per mantenere il riscaldamento del pianeta a livelliaccettabili.

Per arrivarci la ricetta di Greenpeace propone interventi in tutti icampi. Edilizia: case molto isolate (si abbattono i consumi fino all'80per cento), con pannelli solari termici per l'acqua calda, impiantifotovoltaici per l'elettricità e pompe di calore. Trasporti: grandespazio al ferro, limiti di emissione rigorosi per le auto, carburanti aminor impatto ambientale. Produzione elettrica: con il business asusual i costi raddoppierebbero al 2020, la rivoluzione pulita puntandosull'efficienza e sulle fonti rinnovabili permetterà di contenere ilprezzo del chilowattora oltre alle emissioni serra (è una proiezione suscala globale dello scenario californiano).

Secondo i calcoli di Greenpeace gli extracosti per il carbone da oggial 2030 arrivano a 15,9 trilioni di dollari: più degli investimentinecessari a lanciare la rivoluzione energetica basata sull'efficienza esulle rinnovabili.
 





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