Guanti, rastrelli, ramazze e tanta voglia di fare per un’Italia più pulita. Il 26, 27 e 28 settembre torna lo storico appuntamento con “Puliamo il Mondo”, «l’edizione italiana, sottolinea Legambiente, della più grande iniziativa di volontariato ambientale nel mondo».

Nata a Sidney, in Australia nel 1989, l’iniziativa è un «grande progetto internazionale che coinvolge ogni anno, a fine settembre, quasi 40 milioni di persone in circa 120 Paesi». Portata in Italia da Legambiente, “Puliamo il Mondo” da noi compie quindici anni. Com’è tradizione, chiama i cittadini di tutte le età e le amministrazioni locali a liberare dai rifiuti abbandonati i parchi, i giardini, le strade, le piazze delle città, i fiumi e le spiagge. Ma ripulire il Belpaese dall’immondizia abbandonata, recuperandone le aree degradate, è soltanto uno degli obiettivo della campagna, che vuole anche sensibilizzare i cittadini alla cura del territorio, troppo spesso abbandonato all’incuria, e a una maggiore attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti.

“Importante” per il successo dell’iniziativa il contributo della Rai, che collabora dal 1995 alla promozione delle giornate di Puliamo il Mondo con trasmissioni, dirette e uno spot di sensibilizzazione e ha rinnovato il suo impegno al fianco di Legambiente. Anche quest’anno, Ambiente Italia di Rai 3 segue la settimana di avvicinamento al fine settimana di volontariato ambientale, presentando, casi, emergenze e progetti in tutta Italia.

«In Italia la partecipazione a Puliamo il Mondo è cresciuta costantemente - ha dichiarato Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente - e la mobilitazione, negli anni, è riuscita a cambiare il volto di alcune città, con aree degradate trasformate in parchi o centri sociali. A dimostrazione della volontà dei cittadini di prendersi cura degli spazi pubblici e del territorio e del loro importante coinvolgimento riguardo al tema caldissimo dello smaltimento dei rifiuti. “Puliamo il Mondo” è, infatti, anche l’occasione per educare i cittadini a un corretta gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata».

Quest’anno “Puliamo il Mondo” si intreccia così con Stop The Fever, l’ultima campagna di Legambiente di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici. Riciclare e riutilizzare significa, infatti, meno rifiuti inviati a discariche e inceneritori, riducendo anche le emissioni di CO2, il gas che più di ogni altro è responsabile dell’effetto serra. Già oggi il riciclo, evidenzia l’organizzazione, «permette all’Italia di evitare l’immissione in atmosfera di circa 60 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. "Puliamo il mondo", quindi, non si ferma una volta conclusa la tre giorni di mobilitazione dei volontari. Chiede ai cittadini di “prendere un impegno per domani”, riducendo e differenziando i rifiuti nella vita di tutti i giorni».

"Puliamo il Mondo" è presente su tutto il territorio nazionale, grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.500 gruppi di “volontari dell’ambiente” che organizzano l’iniziativa a livello locale con il coinvolgimento di scuole, associazioni, comitati e amministrazioni cittadine. Le azioni di pulizia sono previste in tutte le Regioni d’Italia, nei più piccoli centri come nelle grandi città e le adesioni dei comuni per questa quindicesima edizione sono già a quota 1.500, di cui 1.000 piccoli comuni.

Sono molte le storie che si possono raccontare sulle scorse edizioni della campagna di Legambiente. Lo scorso anno, per esempio, ad Amelia (Tr) i volontari hanno liberato dall’immondizia le mura poligonali della città, mentre a Cairo Montenotte (Sv) con l’aiuto dei volontari della protezione civile è stata smantellata una discarica abusiva. Nel Parco delle Alpi Apuane è stato ripulito l’Antro del Corchia, grazie agli speleologi che, con Puliamo il Buio, hanno portato l’iniziativa fin sotto terra e denunciano anche quest’anno insieme a Legambiente il dilagare delle discariche abusive nei luoghi sotterranei.

Legambiente ha portato “Puliamo il Mondo” anche nel continente africano, contribuendo cinque anni fa a lanciare Clean Up Axim in Ghana, organizzata in collaborazione con l’ong Cospe. L’iniziativa si inserisce in un progetto di cooperazione per realizzare un sistema pilota di gestione di rifiuti, di compostaggio e di educazione ambientale ed è diventata una grande manifestazione su più giorni che coinvolge adulti e ragazzi delle scuole. E proprio dalle scuole, in Italia, prenderanno il via i lavori di pulizia straordinaria di Puliamo il Mondo, venerdì 28, per sensibilizzare i ragazzi al tema caldissimo dello smaltimento dei rifiuti.

Alla campagna possono dare la loro adesione amministrazioni comunali, associazioni, comitati di quartiere ma anche singoli cittadini. Per partecipare è sufficiente contattare il circolo Legambiente più vicino, telefonare allo 02. 45475778, oppure ci si può presentare direttamente ai banchetti organizzati nelle varie zone coinvolte per ricevere la sacca degli attrezzi e partecipare alle operazioni di pulizia. Tutte le informazioni relative all’iniziativa sono inoltre disponibili sul sito www.puliamoilmondo.it.

“Puliamo il Mondo” è organizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la rappresentanza a Milano della Commissione Europea e Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite), in collaborazione con UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Fiseassoambiente. Sono sponsor: Snam Rete Gas, Unicredit, Federambiente e Ikea.

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