A circa un mese dal rilancio dell'iniziativa, grazie anche alla collaborazione con Repubblica.it,la campagna di Ecoradio e Legambiente "Hai visto un EcoMostro?" fa unimportante salto di qualità. "Continuano ad arrivare moltissimesegnalazioni di abusi e sfregi al nostro patrimonio artistico enaturale mostrando una partecipazione dei cittadini determinata eattiva nello sforzo di salvaguardia del territorio italiano - spiegaMarco Lamonica di Ecoradio - ma a mobilitarsi non sono piùesclusivamente i singoli, bensì le associazioni e addirittura leproloco comunali".

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Le tante foto spedite dai lettori compongono una mappa degli Ecomostriche non conosce limiti e confini. Nord, sud, centro e isole, coste,monti, parchi naturali e centro storici: illegalità e speculazione inquesti anni non si sono fermate davanti a nulla. L'Associazione ProLoco "La Murgianella" di Cassano delle Murge segnala ad esempio il"Garden Village", un complesso turistico-edilizio di 17 villette su unasuperficie di oltre ottantamila metri quadri, sorto a pochi metri dallaForesta Mercadante, il bosco più grande del Parco Nazionale dell'AltaMurgia e dichiarato abusivo con sentenza passata in giudicato.

Il complesso, denuncia l'associazione, dovrebbe essere demolito, ma "iconsiglieri di maggioranza del Comune di Cassano (dal Pd ad An) hannodeciso di non abbattere le villette ma di 'recuperarle' per finalitàsociali. Il sospetto è che c'entri qualcosa la presenza in maggioranzadel progettista. Di fatto il complesso è ancora là, oramai abbandonatoda 10 anni così come

mostrano le immagini".

La lettrice Anna Grazia Satta denuncia invece dalla Toscana il pericoloche una casa abusiva sorta a pochi passi dalla Badia Fiesolana,malgrado il completamento si stato bloccato, possa rimanere in piedigrazie a condoni o transazioni portate avanti nel corso dell'itergiudiziario.

"Parte delle segnalazioni - ricorda ancora Lamonica - si concentrano suinteri complessi abitativi e non si fermano più alla semplice denunciama si strutturano in analisi dell'impatto che tali complessi hannosulla viabilità e sull'inquinamento sorgendo non solo nelle areeprotette ma, come abbiamo del resto modo di accorgerci tutti, anchealle periferie delle grandi città". "Il dato più confortante che emerge- conclude - è certamente la volontà di non arrendersi, di non volersiabituare allo scempio. Questo ci conforta e ci permette di rinnovarecon ancora più vigore l'impegno".

Per questo i lettori sono invitati a mandare ancora le lorosegnalazioni e le loro fotografie per posta elettronica all'indirizzoecomostri at ecoradio.it, non solo per denunciare. "Risponderemo aquanti ci chiedono se è possibile fare qualcosa", promette Lamonica.
 





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