A Bruxelles sono "allibiti": sul costo del pacchetto di misure europeeper contenere l'effetto serra, "l'Italia dà numeri sbagliati". Ed èsubito scontro con il governo Berlusconi. Sulla questione intervieneanche il capo dello Stato Giorgio Napolitano che sottolinea come leesigenze di sostenere l'economia non debbano sopravanzare il rispetto ela tutela dell'ambiente.

Se il presidente del Consiglio italiano ieri calcolava che il prezzoper ridurre l'emissione di CO2 sarà di 18 miliardi all'anno (mercoledìerano 25 miliardi), per il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas, icosti sarebbero tra i 9,5 e i 12,3 miliardi. Anzi, per la Ue, "l'Italiaè uno dei Paesi che probabilmente farà l'affare migliore" sul clima,anzichè subire uno svantaggio insopportabile. I numeri forniti da Roma"sono completamente al di fuori di ogni proporzione", ha detto ilcommissario Ue. "Non so da dove vengono, ma non sono quelli che noichiediamo".

Prestigiacomo: "Bruxelles rilegga le carte".Dati e cifre che provocano la risposta secca e irritata del ministroall'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Ribadendo la congruità delle cifreindicate dal presidente del Consiglio, il ministro ha detto: "Altrevalutazioni a costi minori prevedono esplicitamente che l'Italia nonraggiunga gli obiettivi indicati dalla Ue. Prima di sbalordirsi - hadetto il ministro all'Ambiente - il commissario dovrebbe rileggere ildocumento diffuso dalla stessa Ue. Il raggiungimento da parte delnostro paese degli obiettivi prevede un costo di 181,5 miliardi fra il2011 e il 2020 e di un costo annuo di 18,2 miliardi con un peso del1,14% sul Pil". Anche Frattini è polemico con Bruxelles: "La Dimas siapiù prudente".

Ue: "Nessun attacco all'Italia".Il commissario ha voluto comunque precisare che "non c'è alcun attaccoall'Italia", anzi, "puntiamo alla massima cooperazione. Forse - hadetto tentando ai ammorbidire le precedenti dichiarazioni sui datiitaliani "sproporzionati" - può esserci stato qualche malinteso; forsenon abbiamo bene spiegato le nostre misure". E poi ha spiegato: ilpacchetto per contenere l'effetto serra, "permetterà all'Italia di farel'affare migliore. Gli interventi per contenere le emissioni farannocrescere l'occupazione dello 0,3%, e il costo per lo Stato italiano nonsarà l'1,4% del Pil entro il 2020, ma sarà contenuto tra lo 0,51% e lo0,66% del Pil. Non capisco perché l'Italia sia così pessimista".

Napolitano: "Rispettare l'ambiente".Prendendo la parola durante la "Festa d'autunno" nella tenutapresidenziale di Castelporziano, il capo dello Stato ha richiamato lanecessità di tutelare l'ambiente, anche in presenza di una congiunturaeconomica difficile come quella attuale: "Nonostante la crisifinanziaria che sta colpendo i paesi più avanzati, occorre egualmenteindirizzare le relazioni economiche e commerciali internazionali ed imodelli di crescita in maniera da consentire a tutti i paesi uneffettivo progresso secondo linee compatibili con la doverosasalvaguardia delle risorse naturali e del patrimonio ambientale delpianeta". "Stiamo entrando in un periodo di grandi difficoltàeconomiche e finanziarie - ha detto il presidente - il rischio è quellodi farsi dominare da preoccupazioni che sono separate dalla tuteladell'ambiente". Invece tra le due cose "c'è un legame stretto epositivo" che unisce la natura e "le risposte all'esigenza di crescitadell'economia e dello sviluppo mondiale". "Tenendolo presente - haconcluso Napolitano - troveremo l'unione tra il sostegno all'economia ela tutela ambientale. E' qualcosa che spetta ai governi, ai parlamenti,alle forze della società".

Veltroni: "Berlusconi ci isola dalla Ue". Paroleche fanno gridare allo scandalo l'opposizione. Il leader del Pd WalterVeltroni accusa il governo di "isolare il nostro paese dal nucleostorico dell'Unione europea. La drammatica crisi finanziaria di questesettimane - ha detto Veltroni - non ferma i mutamenti climatici edunque non può e non deve fermare l'impegno per arginarli". LapidarioErmete Realacci, ministro dell'Ambiente nel governo ombra del Pd: "Comeal solito, Berlusconi ci regala una pessima figura a livellointernazionale". Dura la replica del ministro delle politiche EuropeeAndrea Ronchi alle parole del leader del Pd: "Veltroni continua con isuoi irresponsabili attacchi e conferma di non avere a cuorel'interessi dell'Italia. Il governo ha tutta l'intenzione di rispettaregli impegni presi a favore dell'ambiente - precisa il ministro - ma nonpuò accettare un pacchetto che penalizza così pesantemente imprese ecittadini. L'obiettivo del nostro paese è di arrivare a un accordoequo".

"Insopportabili 18 miliardi all'anno".Roma lamenta che il pacchetto chiamato a sostituire Kyoto, i cuieffetti scadono nel 2012, comporta troppi costi per economia eindustria. "Non è possibile che l'Italia si addossi 18 miliardiall'anno di gravame", ha ribadito ieri il Cavaliere al vertice Ue. Lasoluzione, ha aggiunto il premier, deve guardare ad una miglioreripartizione dei costi tra i vari stati che "sia basata sullapopolazione di ciascuna nazione" e non sul prezzo dei permessi diinquinare che le industrie dovranno pagare.

Entro il 2020 taglio del 20% di CO2. Iltutto si inserisce nel piano ideato dagli stessi leader Ue chechiedono, entro il 2020, il taglio del 20% delle emissioni di CO2,l'aumento delle fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienzaenergetica.

Salta il calendario della Ue. Nella due giorni di Bruxelles il fronte del no - guidato da Italia e Polonia- è riuscito a far saltare il calendario del presidente di turnodell'Ue, il francese Nicolas Sarkozy, che puntava all'approvazione ditutte le misure prima di dicembre.
 





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