"Abbiamo ottenuto l'unanimità: gli obiettivi sono gli stessi e ilcalendario è lo stesso. I leader si sono trovati d'accordo". Ilpresidente di turno dell'Ue Nicolas Sarkozy sintetizza così la nuovabozza di conclusioni sul clima del Consiglio europeo di Bruxelles. Untesto che contiene un'apertura a Italia e Polonia,che ieri minacciavano il veto pur di fermare i tagli alle emissioni dianidride carbonica e l'incremento di efficienza energetica ed energiarinnovabile contenuti nel pacchetto clima-energia.

"Nessun cambiamento dell'agenda", dice Sarkozy, semmai l'impegno "atrovare soluzioni per i paesi che hanno manifestato problemi". Ma senzaslittamenti. "Accordo entro dicembre" taglia corto la cancellieratedesca Angela Merkel. "La lotta al cambiamento climatico - hasottolineato ancora il presidente francese - è un appuntamento cosìimpegnativo che non si può lasciare cadere sotto pretesto della crisifinanziaria". Dal Consiglio Europeo, rincara il presidente dellaCommissione Josè Manuel Barroso, "esce confermata la data di dicembreper un accordo del Consiglio europeo sul pacchetto clima".

Nel testo diffuso dalla presidenza francese si riafferma quindil'obiettivo di un accordo al vertice di fine anno, ma si invita alavorare nelle prossime settimane per "un'applicazione del pacchetto inun modo da tener rigorosamente conto del rapporto costi-benefici pertutti i settori dell'economia europea e per tutti gli Stati membri".


Concessioni che Berlusconi ha salutato oggi come "l'esaudimento ditutte le nostre richieste", anche se ieri, sostenendo l'impossibilità el'inutilità di portare avanti il programma 20-20-20 in tempi di crisieconomica, chiedeva in realtà di fermare tutto per una fase disouplesse, attaccando il cuore stesso del provvedimento, ovvero ilmercato delle emissioni. Su questa richiesta il Cavaliere ieri avevaanche sostenuto di avere dalla sua parte tanto la Francia quanto laGermania, ma alla prova dei fatti la situazione si è dimostrata moltodiversa.

Il successo italiano è stato semmai quello annunciato dal ministroFrattini, ovvero la decisione di promuovere l'approvazione dellequattro direttive della Commissione sulla lotta ai cambiamenticlimatici in sede di Consiglio Europeo dei Capi di Stato e di governo enon a livello di ministri tematici (ambiente, energia) dove perl'approvazione sarebbe stata sufficiente la maggioranza qualificata.

Il provvedimento 20-20-20, nella sua definizione originale, obbligal'insieme dell'Unione a raggiungere entro il 2020 un taglio delleemissioni di CO2 del 20%, ad incrementare efficienza energetica edenergia prodotta da fonti rinnovabili di un altro 20% e ad aumentare al10% la quota di biocarburante utilizzata per l'autotrasporto.
 





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