Segnali di distensione nello scontro tra Roma e Bruxelles sul pacchetto emissioni-energia.La prima giornata del Consiglio dei ministri dell'Ambiente europei inLussemburgo ha riproposto la contrapposizione interna alla Ue: da unaparte Stati come Francia e Germania che puntano alla rapidaapprovazione del pacchetto e dall'altra l'Italia, alleata dei paesidell'Est, che vuole invece sostanziali modifiche. Al termine ilcommissario all'Ambiente, Stavros Dimas, ha accettato la proposta distabilire un "tavolo tecnico" per verificare insieme a esperti delgoverno italiano le stime dei costi e dei benefici del pacchetto suclima ed energia. La proposta del "tavolo" era stata annunciata dalministro Stefania Prestigiacomo questa mattina al suo arrivo alConsiglio Ue. I funzionari della Commissione e del governo italiano siincontreranno nei prossimi giorni a Bruxelles.

Nel pomeriggio Dimas ha usato toni ultimativi: "Tutti i leader hannoribadito la loro determinazione per arrivare a un accordo sul pacchettoclima entro l'anno. Non vedo quindi come sia sorta la questione di unsuo eventuale rinvio". "Credo che il tempo rimasto sia sufficiente" perarrivare a un accordo, ha aggiunto.

Una replica, indiretta, al ministro italiano all'Ambiente StefaniaPrestigiacomo che ha preannunciato la richiesta di "una clausola direvisione" sulle misure di lotta ai gas serra in Europa. Clausola chenon è stata affatto richiesta, come confermato in serata dallo stessoministro Prestigiacomo: "Io non ho mai fatto richiesta formale di unaclausola di revisione al 2009".


Ma il ministro ha rilanciato: "Se c'è una soluzione entro dicembre sitroverà un accordo, altrimenti si andrà al rinvio. Quello che per noi ècerto è che sono necessarie sostanziali modifiche al piano".

Dimas, da parte sua, che già nei giorni scorsi aveva criticato i dubbiavanzati dall'Italia, ha ribadito la necessità di approvare il testo.''Il piano dimostrerà la leadership europea nel contrasto aicambiamenti climatici e ci renderà più forti all'interno dei negoziatiinternazionali''.

"L'Italia non è isolata". Lariunione odierna del Consiglio ambiente dell'Ue "ha confermato che sonoalmeno dieci i paesi che hanno l'esigenza di modificare il pacchettoclima alla luce dell'analisi costi-benefici" ha detto StefaniaPrestigiacomo. "Le perplessità - ha aggiunto il ministro dell'Ambiente- sono molte. Speriamo di arrivare a un accordo entro dicembre ma ledistanze sono notevoli". Oggi, ha aggiunto, non abbiamo presentato unaspecifica richiesta di applicazione di una clausola di revisione."Vediamo prima se le richieste di modifiche troveranno spazio".

"La nuova Maastricht per l'ambiente - ha osservato Prestigiacomo - sipuò accettare solo se c'è accordo su tutto. Una volta passato ilprincipio dell'unanimità sarebbe suicida non accettare almeno in partele richieste di modifica" che sono state avanzate da molti paesi. PerPrestigiacomo sarà comunque cruciale verificare se altri paesi come gliUsa e potenze industriali emergenti accetteranno di assumere impegniforti per la lotta ai cambiamenti climatici. Altrimenti, secondo ilministro, il grande sforzo richiesto all'Europa potrebbe rivelarsiinsostenibile e inaccettabile.

L'Italia è capofila dell'opposizione alla linea europea, che conl'obiettivo 20-20-20 punta sull'incremento dell'efficienza energetica edelle fonti rinnovabili. A fianco delle richieste di Roma di più tempoper approfondire il problema dei costi per la riduzione dell'anidridecarbonica, ci sono Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, RepubblicaCeca, Slovacchia, Estonia, Lettonia e Lituania. Lo scontro con Bruxelles è sulle cifre:l'Italia stima un costo per l'economia di 25 miliardi di euro l'annoper ridurre le emissioni di CO2, per Bruxelles invece il costo è tra 9e 12 miliardi.

Le polemiche politiche.
ErmeteRealacci, ministro-ombra dell'Ambiente, ha polemizzato sulledichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cheaveva vantato il sostegno dei Paesi dell'Europa orientale sulleeccezioni sollevate dall'Italia. "Siamo francamente sconcertati cheBerlusconi trovi un grande successo il fatto che la posizione italianaè sostenuta dai paesi dell'Est: si tratta dei paesi più arretratieconomicamente", ha detto Realacci. Anche Marina Sereni boccia lascelta di allinearsi ai paesi dell'Est "che hanno una crescita 10 voltela nostra e dunque, interessi molto diversi dai nostri", dice lavicepresidente dei deputati Pd, chiedendo un atto di sensibilità versoil futuro dell'ambiente.Per Lucio Malan (Pdl), segretario di Presidenzadel Senato, è l'opposizione che vorrebbe continuare su "una lineairresponsabile. Il governo Berlusconi sta invece mostrando serietà nelchiedere importanti modifiche per rendere applicabili le misure eridurre l'impatto sul nostro Paese".

Allarme del Wwf.
Mentreil governo italiano chiede un rilassamento del pacchetto sul clima, ilWwf lancia un nuovo allarme, chiedendo invece obiettivi ancora piùambiziosi per far fronte ai mutamenti climatici. La richiesta del Wwfalla Ue è di adottare target di riduzioni delle emissioni di almeno il30 per cento (dieci per cento in più rispetto agli obiettivi Ue) entroil 2020 rispetto ai livelli del 1990, una "riduzione da realizzareentro i confini dell'Europa invece che affidandosi pesantemente allecompensazioni per i progetti all'estero". Il rapporto del Wwf "Climatechange: faster, stronger, sooner" (Cambiamento climatico: più veloce,più forte, più vicino) rivela che il riscaldamento globale staavanzando ben oltre le previsioni fatte dall'IPCC (ComitatoIntergovernativo per i Cambiamenti Climatici) nel 2007.
 





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