La Ue deve mantenere gli obiettivi di lotta al cambiamento climatico per i quali non è possibile "nessuna flessibilità". Lo ha detto il presidente della commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso, rispondendo a una domanda sulla posizione dell'Italia che ritiene insostenibili gli oneri per l'industria e l'economia, anche alla luce della crisi finanziaria. "Nessuna flessibilità per gli obiettivi, ma solo per centrare gli obiettivi", ha detto Barroso per il quale sarebbe "un vero errore mondiale se la crisi finanziaria facesse dimenticare la sfida del cambiamento climatico".

Dall'Italia il ministro degli Esteri Franco Frattini e la titolare dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo avevano chiesto di ripensare le msiure del pacchetto clima-energia prepatato dalla Commissione europea lo scorso gennaio. Pacchetto che parte dagli obiettivi fissati dai leader dei 27 nel 2007 e cioè 20% di taglio delle emissioni di gas serra, 20% di quota di energie rinnovabili e 20% di miglioramento dell'efficienza energetica entro il 2020.

"Flessibilità per raggiungere questi obiettivi sì - ha detto Barroso - ma dobbiamo mantenere chiaramente l'obiettivo di una riduzione almeno al 20% dei gas serra. Non vedo alcuna ragione di cambiare questi obiettivi. Tutti ora anzi vanno dicendo che dobbiamo aver imparato la lezione, dovremmo anzi aver agito prima, tutti gli argomenti sono a favore di un maggiore impegno". Naturalmente, ha aggiunto il presidente dell'esecutivo Ue, "non vogliamo che tutto il peso gravi sulle industrie europee, non voglio che siano loro a pagare tutto il conto". Dunque, ha concluso, "usiamo sì tutta la flessibilità possibile ma rispettando quegli obiettivi".

 





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