(TMNews) - Decenni di sviluppo e urbanizzazione in Cina hanno messo a rischio l'ecosistema, e la flora e la fauna del paese. Secondo uno studio del Wwf della popolazione faunistica cinese è restato solo il 10% rispetto al passato e "il declino è stato particolarmente sensibile nei decenni tra il 1960 e tutti gli anni Ottanta per proseguire poi fino ad oggi". 
Secondo i dati del Wwf o i delfini del fiume Yangtze sono diminuiti 99.4% tra il 1980 al 2006, gli alligatori del 97% dal 1955 al 2010, le tigri Amur del 92% dal 1975 al 2009. 
Lo studio indica anche che la Cina nel 2010 ha usato le risorse naturali - campi coltivati e foreste - a un tasso 2 volte e mezzo superiore alla possibilità di rigenerarle. In prospettiva, conclude il Wwf, lo sviluppo cinese avrà un tale impatto ambientale da pesare su scala globale. 

TMNews 
14/12/2012 01:29:26 am

1 antico detto asiatico, recita così : "Noi mangiamo tutto ciò ke ha gambe, eccetto i tavoli !" Aggiungerei anke tutto ciò ke ha okki, eccetto gli umani & pure tutto il vegetale, senza eccezioni, xkè fagocitare ogni risorsa planetaria, pare esser il loro obbiettivo primario, estinguendo specie animali, cancellando boski & foreste, provocando inquinamenti irreversibili, ecc...
Meglio allora come dicono gli spagnoli : "hace falta borrarlos del mapa"... MALEDETTI GIALLI, l'ho sempre detto ank'io !!!

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14/12/2012 01:37:47 am

P.S. = Su Twitter ho appreso con piacere, ke la Thailandia dice NO alla carne di cane x consumo umano... beh, ke dire, è già 1 inizio !

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