Secondo un’analisi compiuta dalla IMS Research, gli ordini per gli inverter da installarsi negli impianti ad energia solare di tutto il mondo sarebbero cresciuti ancora durante il terzo trimestre dell’anno, raggiungendo una quota record. Per la compagnia che ha curato il monitoraggio, infatti, il volume complessivo di energia solare canalizzabile attraverso gli inverter acquistati nella sola terza parte dell’anno avrebbe toccato la soglia dei 7,3 GW.

Nel secondo trimestre, ricorda ancora la società, gli ordini si erano invece fermati a quota 5GW, con una provenienza principale degli acquisti provenienti dalla Germania.
 
Ad ogni modo, la forte crescita del terzo trimestre non deve far gridare di gioia, visto e considerato che il boom trimestrale è da ricondursi unicamente allo sviluppo della domanda della sola Italia nel vecchio Continente, e di qualche mercato emergente in Asia.
 
Sempre nel vecchio Continente, la domanda di tale componente eco-energetico cresce sempre più lentamente in Germania, che negli scorsi mesi era stata la vera locomotiva energetica dell’intera zona.
 
Europa, Medio Oriente e Asia contano ancora per circa l’80% dei tutti gli acquisti trimestrali; una buona fetta della torta complessiva, ma in calo rispetto al 90% toccato nella seconda parte del 2010.

Via | Renewable Energy World
 
 
When residents of the Turkish village of Büyükeceli decided to install a set of solar panels to demonstrate how renewable energy could be a viable alternative to the proposed nuclear power plant they are fighting, they first thought to use the green electricity to power a local school. But when the government refused to give permission, they found another ally: the village mosque.

"Our youngsters left the village for [the neighboring cities of] Silifke, Antalya, and Mersin in the belief that the nuclear power plant will be built," Kemal Budak, the 70-year-old headman of the village, which is part of the town of Akkuyu, told the Turkish newspaperHürriyet. "The state didn't want to invest in farming or tourism here. We are in this struggle because we cannot be certain of our future. At least our children will not someday tell us, 'You left us a dumpsite.'"

Villagers with the group "The Sun is Rising in Akkuyu" installed the panels with the support of volunteers from Greenpeace, which also donated the solar system, in 10 days. According to Hürriyet, the system's 2.25 kilowatt capacity is "enough to meet the power needs of the entire mosque.... The mosque in Büyükeceli will transfer electricity to the grid, but cannot earn money from this yet because there is no legal regulation for it in Turkey." The village celebrated the successful installation by drinking orange juice squeezed using electricity generated by the panels.

Earlier this year, the Turkish Parliament approved the construction of a nuclear power plant in Akkuyu, a town in southern Turkey. If built, it would be the country's first.

A Muslim Duty to Protect the Planet
Solar panels on a mosque is likely a first for Turkey as well, but Muslims around the world are increasingly becoming involved in environmental issues. Earlier this month, the European Parliament held a panel about Islam and the environment, urging European Muslims to become part of the green debate and "turn the strong theology on [protecting the] environment in the Quran into action." Muslim author Ibrahim Abdul-Matin is promoting a similar message in Brooklyn, writing for GOOD that "the Earth is a mosque ... [that] is sacred, and must be kept clean to be used for worship."

With water particularly scarce in many Muslim countries, Islamic environment ministers agreed at a recent conference that "finding a solution was one of the 'most important duties of our time'" -- something that Arwa Aburawa of Green Prophet says could be achieved by reconnecting to Islamic water-management principles that hold that "every human has a right to clean water to quench their thirst and also that water is precious resource which must not be wasted even during abundance."

 
 
E’ improbabile che abbiate mai sentito parlare di Haidar Taleb, ma per sua stessa ammissione, è in missione per ispirare il mondo. Lunedì scorso, il disabile Taleb di 47 anni, cittadino degli Emirati Arabi, ha stabilito un nuovo record: 200 miglia (circa 322 km) di viaggio attraverso il deserto su una sedia a rotelle alimentata dall’energiasolare, progetta e costruita da lui stesso.

Con questo viaggio spero di aumentare la consapevolezza del collegamento tra disabilità e sostenibilità che possiamo ottenere se avremo il coraggio e la determinazione di provarci, ha dichiarato alla fine del suo viaggio.

Per Haidar, che è stato confinato su una sedia a rotelle da quando gli è stata diagnosticata la poliomielite all’età di quattro anni, questo tour di 11 giorni a bordo di un’importante innovazione tecnologica vuol dire andare al di là dello spirito umano, in particolare per coloro che possono affrontare le sfide della mobilità con un chiaro svantaggio.

Voglio lanciare un messaggio alle persone disabili che non esistono ostacoli. Qualunque cosa si pensi, si può fare. Date alle persone disabili una possibilità e potranno fare miracoli.

Durante il lungo viaggio di oltre 300 km in tutti i sette emirati, Haidar si è fermato nelle scuole, università e centri per disabili a condividere il suo messaggio ispiratore. Stando al programma, il suo viaggio ambizioso sarà completato il 2 dicembre, quando avrà battuto il record di distanza percorsa su una sedia a rotelle a energia solare, un record stabilito appena due settimane fa.

All’inizio di questo mese infatti, Haidar ha guadagnato il suo posto nel Guinness dei Primati per aver percorso sulla sua sedia a rotelle appositamente progettata per un’altra avventura, un viaggio di circa 128 chilometri durato 14 ore da Abu Dhabi aSharjah alla velocità di circa 20 km/h. Il suo sforzo è stato sponsorizzato dall’azienda Madsar in merito ad un’iniziativa volta a far progredire la ricerca sulle soluzioni energetiche alternative.

[Fonte: Treehugger]



 
 
In Messico è il primo impianto fotovoltaico con la  tecnologia a film sottile, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione congiunta tra il colosso italiano delle rinnovabili,Enel Green Power, il Ministero dell’Ambiente italiano e le Autorità del Paese messicano. A darne notizia è stata nella giornata di ieri la stessa Enel Green Power, recentemente sbarcata in Borsa a Piazza Affari, sottolineando in particolare come l’impianto fotovoltaico, composto da ben 2.500 metri quadri di pannelli fotovoltaici, e situato sul tetto a Cancun, presso l’Hotel Moon Palace, sia in grado di produrre annualmente ben  220 MWh di energia elettrica a fronte di un risparmio di anidride carbonica (CO2) pari a ben 110 tonnellate all’anno.

L’impianto è stato realizzato proprio in vista della cosiddetta “COP16“, la Conferenza delle Parti del “Framework Convention on Climate Change” dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), e con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno energetico, in concomitanza dell’evento, con le fonti rinnovabili.

Nel complesso, in accordo con quanto messo in risalto proprio da Enel Green Power, larealizzazione del progetto rinsalda i rapporti di collaborazione e di cooperazione tra l’Italia ed il Messico nell’ambito di partnership ed accordi tra ilsettore pubblico e quello privato. I pannelli installati sul tetto dell’Hotel Moon Palace sono in grado di resistere a possibili uragani, si installano molto facilmente, e sono in grado di resistere anche alle elevate temperature.



I 903 pannelli fotovoltaici ad alta tecnologia di cui si compone l’impianto, inoltre, riescono a produrre energia elettrica anche in condizioni climatiche critiche e non ottimali grazie al fatto che riescono a catturare la luce diffusa. I pannelli fotovoltaici, forniti da Uni-Solar, permetteranno così nel corso della  Conferenza delle Parti di Cancun di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale sia nel rispetto del  “Framework Convention on Climate Change” dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), sia così come previsto ed indicato nel Protocollo di Kyoto.

 
 
Richiedere al Gestore dei Servizi Energetici gli incentivi per il fotovoltaico sarà più semplice, rapido ed economico. Per semplificare l'accesso al Conto energia fotovoltaico infatti dal 1 dicembre prossimo il Gse avvia la nuova procedura telematica che permette a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di ottenere gli incentivi con un semplice click. Non sarà quindi più necessario inviare tramite posta o corriere le domande per richiedere gli incentivi: l'accesso alle tariffe avverrà infatti esclusivamente attraverso il portale web www.gse.it e tutti i documenti necessari saranno inviati al GSE esclusivamente mediante formato elettronico. Il solo utilizzo di procedure informatiche consentirà di ridurre sensibilmente il tempo necessario per l'ammissione al Conto Energia e aumenterà l'efficienza del servizio. La crescita esponenziale, in Italia, di impianti fotovoltaici e di soggetti pubblici e privati che richiedono i relativi incentivi al GSE - a oggi risultano in esercizio in Italia circa 115mila impianti per oltre 1.700 MW di potenza installata - ha suggerito l'adozione di un sistema gestionale che consenta di offrire un servizio ancora più efficiente ed economicamente vantaggioso sia per gli utenti che per le Pubbliche Amministrazioni. Per meglio utilizzare la procedura, infine, il GSE ha reso disponibile agli utenti una guida online. Copyright APCOM (c) 2008
 
 
Grazie a nuove procedure telematiche dall'1 dicembre prossimo richiedere incentivi per il fotovoltaico al Gse (Gestore dei servizi energetici) diventa piu' semplice, rapido ed economico. Per semplificare l'accesso al Conto energia fotovoltaico il Gse ha infatti avviato una nuova procedura su Internet che consente a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di ottenere gli incentivi attraverso il portale web www.gse.it. Dall'inizio del prossimo mese, tutti i documenti necessari dovranno essere inviati al Gse esclusivamente in formato elettronico. Lo annuncia lo stesso Gse precisando che ''il solo utilizzo di procedure informatiche consentira' di ridurre sensibilmente il tempo necessario per l'ammissione al Conto Energia e aumentera' l'efficienza del servizio''. Per meglio utilizzare la procedura il Gse ha reso disponibile agli utenti una guida on line.

In Italia si registra una crescita esponenziale di impianti fotovoltaici e di soggetti pubblici e privati, che richiedono i relativi incentivi al Gse. Ad oggi risultano in esercizio in Italia circa 115mila impianti per oltre 1.700 MW di potenza installata. © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati
 
 
Nel Comune di Crespino, in provincia di Rovigo, saranno realizzate serre fotovoltaiche che, a fronte della produzione di energia elettrica pulita pari a ben 2.640 MWh all’anno, permetteranno un risparmio di anidride carbonica (CO2) superiore ogni anno alle 1.400 tonnellate.

Questo dopo che, attraverso la controllata al 100% Solar Energy S.p.A., la società Uni Land, quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva, tra l’altro, nel settore delle fonti rinnovabili, ha comprato a Crespino il terreno dove inizieranno i lavori per la realizzazione delle serre “verdi” con impianti che complessivamente avranno una potenza cumulata da fotovoltaico pari a ben 3,2 MW.

L’operazione prevede inoltre la contestuale cessione di una quota del terreno acquistata da Uni Land ad una società controllata dal Gruppo bancario Veneto Banca, la Claris Leasing SpA che si occuperà di finanziare il progetto di realizzazione delle serre fotovoltaiche per circa un terzo della potenza complessiva cumulata. La formula finanziaria, per i primi 2,2 MW delle serre fotovoltaiche, è infatti quella di un leasingimmobiliare, per un controvalore pari a 8,4 milioni di euro, avente una durata pari a diciotto anni.

Il leasing immobiliare verrà stipulato proprio con la società di Veneto Banca Claris Leasing a fronte di 1,3 milioni di euro che già il Gruppo Uni Land ha versato quale quota di mezzi propri. Si prevede che la realizzazione delle serre fotovoltaiche sul terreno acquistato da Uni Land possa procedere in maniera spedita se si considera che, in accordo con una nota ufficiale emessa dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari, sono state sia acquisite le necessarie autorizzazioni, sia le conferme in merito alla connessione in rete dell’impianto da parte del colosso energetico Enel. Oltre che nel settore delle rinnovabiliUni Land, anche attraverso le proprie società controllate, opera nei comparti del franchising immobiliare, dello sviluppo dei terreni, il cosiddetto land banking, e delle costruzioni residenziali.

 
 
La vendita di moduli fotovoltaici è destinata a crescere nel 2011, ma la riduzione dei prezzi porterà ad calo dei margini nel prossimo anno. A prevederlo è un'indagine di mercato della britannica IMS Research, che ha condotto un'indagine specifica sui parametri chiave per l'economia del settore. Dall'analisi è emerso che, sebbene le vendite dei moduli siano cresciute in termini di MW ad una media del 60% negli ultimi due anni, i ricavi del settore hanno fatto registrare un aumento molto più limitato, calcolato intorno al 13%. La compressione dei margini - si evidenzia nel rapporto - sconta gli effetti della riduzione degli incentivi, ma riflette anche le condizioni di un mercato diventato negli ultimi anni particolarmente affollato e concorrenziale. Dall'anno prossimo, inoltre, l'industria del settore dovrà prepararsi ad affrontare le conseguenze indotte da un forte rallentamento della domanda, determinato, in particolare, dal ridimensionamento del sistema di incentivazione che interesserà il mercato tedesco, attualmente il principale a livello mondiale. In dettaglio, l'indagine della IMS Research prevede che nel 2011 la vendita di moduli fotovoltaici aumenterà di non oltre il 20% e questo andamento, combinato con il calo dei prezzo dei moduli, è destinato a mutare significativamente le condizioni di fondo di un mercato che in superficie continua a presentarsi in espansione, costringendo le aziende del settore a concentrarsi soprattutto sugli aspetti che possono portare ad una crescita dei margini. Copyright APCOM (c) 2008
 
 
La Banca Europea per gli Investimenti ha approvato l'erogazione di un prestito di 500 milioni di euro per cofinanziare la costruzione di un impianto solare nel sud del Marocco, in località Tamezghitene, presso la cittadina di Ouarzazate. L'area è considerata ottimale non solo per l'elevata radiazione solare (oltre 7 kWh per metro quadrato/giorno), ma anche per la vicinanza di linee di trasmissione ad alta tensione e della diga di Mansour Eddahbi, che garantisce le risorse idriche necessarie per il funzionamento della centrale. L'impianto, che sarà prevalentemente di tipo termico a concentrazione, ma con anche una parte fotovoltaica, avrà una potenza complessiva di 500 MW e si esterà su una superficie di circa 3.300 ettari La sua realizzazione fa parte di un progetto integrato avviato dal Marocco per aumentare la quota di energie rinnovabili nel settore elettrico del Paese. Operativamente è prevista nei prossimi mesi - forse entro dicembre - la selezione della società incaricata di costruire e gestire l'impianto, con i lavori sul sito programmati per iniziare la seconda metà del 2011 e terminare nei primi mesi del 2014. Da parte della Banca Europea per gli Investimenti sono state inoltre avviati contatti con la Banca Mondiale alla scopo di reperire ulteriori finanziamenti per la costruzione dell'impianto. Si prevede che eventuali decisioni al riguardo saranno adottate entro la fine dell'anno, ma va ricordato che nel dicembre 2009 la Banca Mondiale ha allocato circa 550 milioni di euro per progetti solari a concentrazione in Marocco, Tunisia, Egitto e Giordania. Copyright APCOM (c) 2008
 
 
 Il Dipartimento USA dell'Interno ha approvato il secondo progetto solare su grande scala su terreni pubblici in Nevada. Dopo aver dato il via libera nel mese scorso ad un impianto da 50 MW da realizzare nell' Ivanpah Valley, a 60 km a sud di Las vegas, ha ora approvato la costruzione dell'Amargosa Farm Road Solar, costituito da due impianti a concentrazione da 250 MW, per una potenza complessiva di 500 MW. I due impianti saranno costruiti nell'Amargosa Valley su 4.350 ettari di terre pubbliche gestite dall'Ufficio per la gestione del territorio dei Dipartimento degli Interni. Il progetto ha superato una accurata analisi ambientale, nel corso della quale il National Park Service ha lavorato a stretto contatto con la società proponente (Solar Millennium Llc) allo scopo di contenere lal massimo l'occupazione del suolo e di sviluppare un piano innovativo di mitigazione dell'uso della risorsa idrica, che possa servire da modello per futuri progetti solari termodinamici su grande scala. In relazione a quanto previsto dal Recovery and Reinvestment Act in materia di incentivazione per i progetti energetici innovativi, la Solar Millennium potrà avvalersi di circa un miliardo di dollari di crediti d'imposta sugli investimenti. Copyright APCOM (c) 2008