In occasione del corso di formazione sulle “Bioenergie”, la compagnia Italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili (APER), esporrà la statistica relativa al numero degli impianti a biomassa installati sul territorio italiano.
L’evento, che avrà luogo a Milano il 24 settembre prossimo, sarà un opportunità concreta per tutti i consumatori, per gli addetti ai diversi settori di produzione di energia (idroelettrico, fotovoltaico, biomasse, eolico etc.), ma anche per le associazioni ed i privati che abbiano necessità sia di accedere direttamente all’energia 100% verde, sia di informarsi riguardo la normativa ed in generale rispetto al mercato delle rinnovabili.
L’Aper, promoter attivo nel panorama nazionale “delle fonti rinnovabili, con i suoi 450 associati e 6.200 MW di potenza installata, contribuisce alla riduzione delle emissioni di biossido di carbonio per un valore che si aggira all’incirca sui 5 milioni di tonnellate all’anno.
La presentazione sull’analisi delle biomasse si pone come stimolo e motivo di conoscenza nei confronti di una nuova modalità di produrre energia, ancora poco conosciuta e che presenta di fondo una forte lacuna informativa. Dinfatti, il settore delle bioenergie non è a tutt’oggi supportato da una base dati che possa attestarne la diffusione e/o il posizionamento in Italia per mancanza di addetti che se ne occupino.
Ciò non ha però interferito nella realizzazione dello studio, reso possibile grazie alla raccolta di relazioni fornite dai soci dell’APER stessa, da altre compagnie, dagli enti locali, istituzionali e dai produttori di energia.
Per ciò che concerne il corso sulle Bioenergie invece, ci sarà un inquadramento sulle novità legislative che hanno contraddistinto il settore energetico nel corso degli ultimi dodici mesi e sugli aspetti economici e le tipologie di finanziamento da parte delle banche. La comunicazione sulle prospettive future, sulle possibili complicazioni, sia finanziarie che relative agli aspetti tecnci degli impianti, saranno evidenziate in alcuni esempi reali e casi pratici di produzione delle biomasse.
 
 
A pochi mesi dal termine dell’ edizione 2009, SolarExpo, la fiera delle energie rinnovabili, ha aperto le iscrizioni per l’edizione 2010.
In programma a Verona per i giorni 5, 6 e 7 maggio SolarExpo 2010, il sito in poco più di una settimana ha registrato 250 adesioni da parte di aizende del settore.
“I numeri parlano da soli – ha dichiarato Sara Quotti Tubi, direttore della manifestazione – perchè abbiamo aperto le iscrizioni una settimana fa e contiamo oltre 250 iscritti, senza considerare che abbiamo davanti ancora sette mesi di lavoro. Non dimentichiamo che ci sono eventi fieristici che a poco più di due mesi dall’apertura hanno meno di cento espositori ed hanno già spostato la data da maggio a novembre per mancanza di adesioni. Continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto, con professionalità e qualità”.
 
 
Il mese di settembre per New York è denso di appuntamenti e passa in rassegna eventi che in un modo o nell’altro declamano l’urgenza di un pensiero comune: ridurre le emissioni dei gas serra.
In concomitanza con i preparativi del Summit delle Nazioni Unite sul Climate Change, in programma per domani, verrà presentata oggi l’anteprima ufficiale della nuova pellicola di Franny Armstrong e Lizzie Gillett “The Age of Stupid”, documentario denuncia sui cambiamenti climatici.
Il film verrà presentato dai registi alla presenza del segretario generale dell’ONU Kofi Annan, da Gillian Anderson, e dell’attore nominato agli Oscar Pete Postlethwaite.
Sostenuto dalle associazioni ambientaliste Greenpeace e WWF e, inserito nel programma della “Settimana del Clima”, il lancio via satellite del documentario è previsto per domani in ben 40 paesi di tutto il mondo.
Grazie alle tecnologie avanzate satellitari si potrà finalmente risparmiare sulla produzione e distribuzione della pellicola, la cui promozione globale costerà all’ambiente solo l’1% delle emissioni di CO2, dati ben lontani da ciò che altrimenti si sarebbe prodotto per pubblicizzare in modo tradizionale l’anteprima di una pellicola cinematografica.
Il contenuto del film è molto reale, in quanto si basa su dati effettivi e previsioni future degli scienziati, neanche troppo lontane. Per questo motivo e per l’importanza del messaggio che il suo contenuto sottende, e grazie all’aiuto dei volontari, si cercherà di trasmettere delle “mini anteprime” del film, anche laddove il contesto non lo permette.
Nei cinema, verrà proiettato in più sale contemporaneamente, dando così luogo ad una sorta di “guinness” della simultaneità.
“La nostra risposta al mutamento climatico definirà la nostra generazione, allo stesso modo in cui finire l’apartheid, bandire la schiavitù o raggiungere la luna ha definito le generazioni passate “. Queste le parole del produttore del film che nella trama, ha scelto di raccontare la storia di un sopravvissuto ad un disastro ambientale avvenuto nel 2055, e che, attraverso l’utilizzo di ricerche e studi scientifici, tenta di risalire ai motivi della tragedia.
Sotto la colonna sonora di Thom Yorke, dei Radiohead, e grazie alla partecipazione di celebrità, leader dell’ambiente e degli scienziati che lavorano ai ghiacciai Petermann nel Mar Glaciale Artico, e a quelli in via di scioglimento sull’Himalayae, l’evento cinematografico si preannuncia come il più visto nella storia del cinema.
 
 
La sezione trasporti, energia e infrastrutture del CESE (Comitato economico e sociale europeo) ha organizzato l’evento Save it! Giornate per l’efficienza energetica, che si svolgerà a Bruxelles dal 22 al 25 settembre come contorno a quello che sarà il ‘Global Overshoot Day’, giornata internazionale istituita nel 1987 per sensibilizzare sul problema del deficit ecologico e segnale attivo del momento in cui la produzione naturale di risorse è oltrepassata dal consumo.
L’evento CESE potrà contare su una scenografia d’eccezione, esempio concreto di una sostenibilità edilizia che può giocare un importante ruolo nel perseguimento di alti obiettivi d’efficienza energetica. La manifestazione, infatti, ruoterà attorno alla Pallet House, il progetto vincitore del concorso 2008 di architettura sostenibile per studenti europei organizzato dal ‘Cité de l’architecture et du patrimoine’ di Parigi.
Costruita interamente sfruttando i pallet precedentemente impiegati in attività di trasporto di elettrodomestici, attività di magazzinaggio e simili, la costruzione si rivela totalmente ecosostenibile ed economica.
Le giornate saranno caratterizzare dall’alternarsi di seminari e testimonianze su casi di efficienza energetica, e daranno l’opportunità oltre a visitare la casa di pallets, di parlare con i membri del Comitato e sperimentare in prima persona cosa significhi risparmio energetico.
 
 
Studiare il Plancton degli oceani è un altra delle alternative che alcuni scienziati stanno affrontando per capire l’effetto che i cambiamneti climatici hanno sulla flora marina e per appurare proporzionalmente quali giovamenti la tutela di questa “foresta invisibile” potrebbe offrire allo stato di salute della terra nei prossimi 100/500 anni.
Nello specifico, il progetto “Tara Ocean”, presentato oggi a Venezia in occasione del sesto convegno mondiale sul futuro della scienza, cerca di fare chiarezza sul ruolo della vita marina e della sua utilità visto che “la metà dell’ossigeno che respiriamo
viene prodotto dal fictoplanton”.
Ad affermarlo il docente della Scuola Normale Superiore di Parigi, il professor Chris Bowler, che, alla guida della ricerca iniziata all’incirca tre settimane fa in Bretagna, utilizzerà delle strumentazioni tipiche della biomedicina e strumenti specifici per osservare le trasformazioni della vita marina, già in fase alterazione.
“Vogliamo scoprire il senso della vita planctonica in tutti
gli oceani del mondo all’inizio del 21/mo secolo, sottolinea Bowler, perché sarà un punto di riferimento anche fra 500 anni [...].
“E’ facile immaginare che troveremo cose completamente nuove e inattese, visto che la natura è molto creativa nello sviluppare nuove molecole, e ne verranno nuove piste per creare farmaci per la biomedicina”.
Un mondo marino modificato, è ciò che potrebbe o sicuramente si presenterà agli occhi degli scienziati negli anni a venire; questa ricerca per tanto, vuole essere un modo “prudente” per affrontare scelte future degli studiosi che, una volta che torneranno ad analizzare quegli stessi ambienti marini di oggi, sapranno anche comprendere meglio i mutamenti che si sono attuati nel tempo e i motivi ai quali quei cambiamenti sono legati.
 
 
Sarà un impegno su lungo periodo che porterà, attraverso investimenti mirati nelle fonti rinnovabili e nel risparmio energetico, ad una riduzione del 15% delle emissioni dei gas serra entro il 2012. Non è l’obiettivo promesso da un Paese in vista di Copenahgen, ma la Green Team Initiative di Ebay, società leader a livello mondiale nella vendita on-line. Attraverso Carbon eDisclosure Project, un’organizzazione indipendente senza fini di lucro, il gruppo cercherà di ottenere un nuovo volto di sostenibilità, divenendo una delle prime aziende internet a contrare gli sforzi in merito alla propria produzione di gas serra. Come società di e-commerce ha produzione di carbonio relativamente piccola con un impatto ambientale perlopiù associato all’energia consumata nei suoi data center.
E sarà dunque questo il punto di inizio. Per il 2010 eBay presenterà una nuova server farm verde, realizzata secondo gli standard LEED), che ospiterà più di un terzo delle apparecchiature ed servizi di gestione dei dati.
Un occhio particolare sarà riservato anche al problema dei rifiuti elettronici incrementando il riutilizzo ed estendendo la vita utile degli hardware.
Inoltre la società ha già annunciato ulteriori investimenti nelle rinnovabili e dopo l’ufficio realizzato lo scorso anno e dotato di una copertura solare di 650 kW, sistemi di oscuramento e l’impiego di materiali riciclati, il prossimo passo sarà quello di istallare un nuovo impianto solare da 100kW presso gli uffici della società a Denver, Colorado. Parte attiva della strategia sarà affidata ai dipendenti stessi, a cui è affidato un progetto di comunità giardino, attività di riciclo e comportamenti sostenibili all’interno degli uffici.
 
 
Domani a Bruxelles verrà premiata la comunicazione. Nello specifico sarà assegnato il premio all’azienda che si è maggiormente distinta nella sponsorizzazione del marchio di qualità ecologica, facendo in modo che l’opinione pubblica ne venisse a conoscenza.
Le 18 imprese candidate sono state esaminate da una giuria di esperti e da membri della Comunità Europea che ne hanno analizzato l’originalità e l’efficacia.
Contrassegnato da un fiore, il marchio comunitario di qualità ecologica è una garanzia per i cittadini che possono fidarsi dei 20mila prodotti tra cui detersivi, casalinghi, prodotti cartacei ma anche servizi turistico-alberghieri scelti dalla Comunità Europea e reperibili in molti Paesi.
Il fiore, simbolo paneuropeo promosso dal 1992, è sinonimo di qualità e di rispetto per l’ambiente, diffuso in numerosi Paesi dell’Europa ma anche in Canada, Cina, india e Nuova Zelanda dove vengono svolti scrupolosi controlli di qualità per l’attribuzione del marchio di merito, tenendo conto di tutti i processi produttivi, dalla nascita fino alla distribuzione.
Il sistema è attualmente sotto revisione per cercare di ridurre i costi a carico delle imprese che vogliono essere certificate e in modo da poter aggiungere sempre nuovi prodotti al già lungo elenco.
 
 
Sarà presentato oggi alla stampa il progetto EcoPatente indirizzato ai giovani automobilisti con il quadruplice obiettivo di creare consapevolezza sul tema del rispetto dell’ambiente; diffondere informazioni sull’utilizzo intelligente, corretto ed ecosostenibile dell’autovettura; promuovere prodotti e componenti Eco; coinvolgere le Istituzioni in un progetto di alto profilo.

Il progetto di Caa Group, Confedertaai e Legambiente è sponsorizzato dalla Fiat; ha come partners Eni, Magneti Marelli e Bosch ed ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Gioventù, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il target di riferimento riguarda i patentandi (17/18 anni) che da ottobre 2009 a febbraio 2010 si iscriveranno ad un corso presso le Autoscuole italiane Confedertaai aderenti all’iniziativa. A ogni autoscuola aderente verrà inviato un kit didattico per formare i ragazzi sulle regole basilari di conduzione dei mezzi nel rispetto dell’ambiente.

I giovani futuri automobilisti, alla fine del corso, dovranno rispondere ad un questionario per acquisire l’EcoPatente. Se risponderanno correttamente alle domande, riceveranno l’EcoPatente e parteciperanno a un concorso ad estrazione, che vedrà vincitori sia l’alunno che la Scuola guida. A supporto dell’iniziativa, è dedicato il sito www.ecopatente.it.
 
 
Manca ormai poco alla Conferenza sul Clima che si svolgerà a Copenhagen, in vista della quale Legambiente ha deciso di organizzare una campagna sponsorizzata dallo slogan “Sole per tutti”.
L’intento è quello di raccogliere firme in giro per l’Italia e chiedere allo Stato il sussidio necessario al posizionamento di impianto solare sul tetto di ogni cittadino. Nel dettaglio la petizione chiede:
  • Che il Governo lasci gli incentivi in “conto energia” per tutti coloro che vogliono installare moduli fotovoltaici; per un obiettivo di 10.000 MW fotovoltaici – spiega Legambiente – pari al fabbisogno quotidiano di energia elettrica in Italia, si impegnerebbero solamente il 7% dei tetti delle costruzioni esistenti.
  • Che il Governo assicuri anche in futuro la detrazione dalle tasse del 55% delle spese per solare termico sugli edifici ; gli interventi di costruzione e istallazione potrebbero creare anche un beneficio economico grazie alla creazione di ben 4000 posti di lavoro, con un risparmio energetico pari a 32TWh termici.
  • La diffusione di un programma di riqualificazione edilizio e la semplificazione delle relative procedure, confermando anche in questo caso, la detrazione del 55% degli investimenti energetici nelle nostre abitazioniper arrivare ad un obiettivo di un milione di case efficienti l’anno.
  • La semplificazione decisa di tutte le procedure burocratiche a livello comunale, regionale e nazionale.
Per Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale di Legambiente, ora “non c’è più tempo e servono risposte immediate sui cambiamenti climatici. Noi siamo come sempre in prima fila e faremo la nostra parte: con questa petizione chiediamo al Governo impegni seri e concreti, a sostegno delle nostre proposte che potranno anche rilanciare l’economia in crisi”. “Lo Stato – prosegue – dovrà dare una risposta alle migliaia di firme dei cittadini italiani e aiutarci perché sul tetto di ogni italiano ci sia un impianto solare. Siamo o non siamo il Paese del Sole?”
 
 
Quattro giorni di lotta all’inciviltà e al degrado, quattro giorni di buona volontà e solidarietà: torna anche quest’anno “Puliamo il mondo”, edizione italiana del più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta, “Clean Up the World”. La manifestazione, che in Italia è organizzata da Legambiente, si terrà i prossimi 25-26-27 settembre, con un’anteprima a Barga (Lucca) sabato 19 settembre.

La manifestazione, alla quale si stima parteciperanno circa 40-60 mila volontari, sarà dedicata quest’anno al tema della solidarietà e cercherà di valorizzare l’opera quotidiana dei volontari che si occupano di protezione civile, servizio antincendi, assistenza ai portatori di handicap, sostegno ai migranti e ai terremotati dell’Abruzzo.

I giorni di “Puliamo il mondo” saranno l’occasione per ripulire importanti aree verdi o bonificare situazioni di degrado, ma anche per riflettere su temi etici e sociali di grande importanza.

«Iniziative come questa sono importanti - ha detto l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa - perché sono un’utile opera di presidio contro il degrado, ma soprattutto perché rappresentano l’occasione per testimoniare attraverso gesti concreti la nostra volontà di contribuire al ben pubblico. Ho apprezzato in particolare il tema scelto quest’anno, che dimostra come la cura dell’ambiente sia parte integrante di un più ampio desiderio di contribuire ad un mondo migliore. Spero che molti toscani aderiscano».

Il 19 settembre a Barga (Lu) l’anteprima di “Puliamo il mondo” coinciderà con la manifestazione “Non scherzare con il fuoco”, che vuol sensibilizzare l’opinione pubblica sul drammatico problema degli incendi boschivi. Volontari e ragazzi delle scuole, con il sostegno dei gruppi di protezione civile, ripuliranno zone degradate e parteciperanno ad esercitazioni e simulazioni di interventi contro i roghi dei boschi.

La manifestazione vera e propria si terrà però nei giorni 25, 26 e 27 settembre. Ci saranno le consuete “battute di caccia” contro i rifiuti, abbinate ciascuna ad un tema particolare.

Tra le principali iniziative quella del 25 settembre a Bagno a Ripoli, Rignano sull’Arno, Incisa e Figline Valdarno, dove i ragazzi delle scuole, le associazioni e le cooperative sociali lavoreranno fianco a fianco con dei giovani portatori di handicap fisico e psichico per ripulire il territorio. Il 26 si terranno vari gemellaggi tra i parchi toscani e quelli dell’Abruzzo (quello principale si terrò a Sassalbo, nel Comune di Fivizzano in Lunigiana).

Infine il 27 a Firenze (parco delle Cascine) l’iniziativa coinciderà con la “Festa delle badanti e dei Badanti”e alla raccolta parteciperanno le comunità degli immigrati di Perù, Filippine, Sri Lanka, Ucraina, Romania, Moldavia, oltre ad associazioni, sindacati e rappresentanti istituzionali. La giornata si concluderà con una festa in piazza dell’Isolotto.

Un’altra iniziativa da segnalare si terrà nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dove nei giorni di “Puliamo il mondo” sarà organizzato il censimento “al bramito” del cervo nobile, la più grande rilevazione del genere organizzata in Europa. Animali protagonisti anche a Santa Maria a Monte (PI) e Stia (Ar). A Santa Maria a Monte i ragazzi delle scuole, con l’aiuto di asini, effettueranno la raccolta differenziata porta a porta e porteranno poi nelle isole ecologiche il materiale raccolto, mentre a Stia sabato 26 gli asini verranno utilizzati per effettuare la pulizia della impervia scarpata di Parco Palagio.
 


    Vuoi ricevere gli articoli di Green Blog via email? Iscriviti alla newsletter gratuita! Inserisci qui il tuo indirizzo:


    YouImpact

    Add to Technorati Favorites
    Share/Save/Bookmark
    Subscribe

    RSS Feed


    Gli articoli di questo blog sono tratti da:
    wwf.it
    greenpeace.it
    legambiente.eu
    corriere.it
    repubblica.it
    lastampa.it
    espresso.it
    rinnovabili.it

Green Blog - salviamo Gaia consiglia per la vostra navigazione:

Spreadfirefox Affiliate Button

Archives

September 2009
August 2009
July 2009
June 2009
May 2009
April 2009
March 2009
February 2009
January 2009
December 2008
November 2008
October 2008
September 2008
August 2008

Categories

All
Ambiente
Animali
Clima
Corriereit
Dossier
Espressoit
Greenpeaceorg
Iniziative
Larepubblicait
Lastampait
Lespressoit
Libri
Notizie
Panoramait
Piccoli Gesti Quotidiani
Redazionale
Repubblicait
Rinnovabiliit
Wwfit


Locations of visitors to this page